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A Dogliani, “Per non perdere (un) senso. Conosco, prevengo, riabilito”.

Giornata da incorniciare quella di sabato 9 novembre a Dogliani che ha ospitato il Convegno sulla prevenzione visiva “Per non perdere (un) senso. Conosco, prevengo, riabilito”, organizzato dal Lions Club Carrù-Dogliani, sotto l’egida del Distretto Lions 108 Ia3 rappresentato dal suo Governatore Erminio Ribet.

Il Convegno è stato voluto dal Presidente del Lions Club Carrù-Dogliani, Carla Blengio, Ortottista

Lions Club Carrù-Dogliani
Percorso Sensoriale

/Assistente di Oftalmologia dell’Ospedale di Mondovì, oltre che Coordinatrice del progetto “Sight for Kids” per la prevenzione dell’ambliopia per il Distretto 108Ia3.

L’incontro è stato anche un momento di sensibilizzazione per il progetto “Action4vision”, cofinanziato dall’Unione europea nel quadro di programma Interreg V-A Francia/Italia Alcotra 2014-2020.

Significativo l’intervento del Governatore, Erminio Ribet, che ha ricordato il discorso della paladina della vista  Helen Keller, fatto il 30 giugno 1925 alla Convention internazionale Lions a Cenar Point, dove pronunciò il discorso per spronare i Lion a divenire “I cavalieri dei ciechi”.  “….Provate a pensare come vi sentireste se all’improvviso oggi diventaste ciechi. immaginatevi di inciampare e brancolare, a mezzogiorno come fosse mezzanotte, il vostro lavoro, la vostra indipendenza svaniti nel nulla. ln mezzo alle tenebre, non sareste felici se un amico vi prendesse per mano e vi dicesse; “Vieni con me, ti insegnerò come fare alcune delle cose che facevi quando ci vedevi”? Questo è proprio il tipo di amico che I ‘American Foundation vuole essere per tutti i non vedenti, se le persone che ancora vedono daranno il supporto necessario…Mi appello a voi Lions, voi che vedete e sentite, voi che siete forti, coraggiosi e cortesi: vorrete diventare cavalieri dei non vedenti in questa crociata contro le tenebre?».

Lions Club Carrù-Dogliani

Carla Blengio ha a sua volta sottolineato come: «Nel 1990 i Lions approvarono la creazione del programma “SightFirst” a livello globale, per debellare la cecità prevedibile e curabile nel mondo. La vista è un bene prezioso e per non perderla dobbiamo usare tutte le strategie possibili e lo scopo di questa giornata è proprio questo».

Sono intervenuti quali relatori –  moderati da Raffaele Sasso, giornalista, socio del Lions Club Carrù-Dogliani, componente dell’Ufficio stampa distrettuale – il dr. Giovanni D’Amico, medico della clinica oculistica dell’Ospedale S. Croce e Carle di Cuneo; la dott.ssa Gabriella Gallarate, direttore S.C. oculistica dell’Asl Cn1; il dr. Giovanni Amerio, oculista, del Lions Club Orbassano e coordinatore nazionale del progetto “Sight for Kids” e la dott.ssa Laura Peira, Ortottista/Assistente di Oftalmologia del Centro di riabilitazione visiva di Fossano.

ALESSIA REFOLO: “SE VUOI, PUOI. UNA VITA AL DI LÀ DEL BUIO”

Ospite d’onore, Alessia Refolo, autrice del libro “Se vuoi, puoi. Una vita al di là del buio”. Ed è stato proprio l’intervento della giovane – 29 anni, di Ivrea, colpita nell’infanzia dal neuroblastoma, sopravvissuta, ma privata della vista dai farmaci con cui fu curata – a commuove i presenti, per la forza e caparbietà con cui ha affrontato sfide diverse, emergendo nello sport (campionessa mondiale paralimpica di arrampicata sportiva e campionessa europea paralimpica di sci nautico).

Lions Club Carrù-Dogliani

Ma non solo, perché diplomatasi col massimo dei voti, ha vinto un concorso, lavora al Monte dei Paschi di Siena e mettendo in pratica il suo motto (diventato anche il titolo del libro autobiografico” “Se vuoi, puoi”) è andata a vivere da sola e si è resa indipendente.

Infine sono stati presentati alcuni dei services della vista, come quello dei “Cani guida” (presentato dall’Officer distrettuale Claudio Campagnolo del Lions Club Chieri) e della “Raccolta occhiali usati”, (presentato dal PDG Enrico Baitone, presidente del Centro Italiano Raccolta Occhiali Usati).

All’esterno della sala è stato è stato poi allestito un percorso sensoriale con il presidente de “L’Unione Italiana Ciechi” della provincia di Cuneo, Simone Zenini che, accompagnato dal suo cane-guida,  dopo aver portato la sua testimonianza, ha fatto da guida a chi ha voluto provare a muoversi con gli occhi bendati.

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